Il termine counseling (o anche counselling secondo l’inglese britannico) indica “una relazione di aiuto volta a sostenere temporaneamente una persona sana che affronta momenti di difficoltà nella sua vita, punta sulle risorse esistenti nella persona e all’autorealizzazione”.

Un’attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta.

Si occupa di temi non specifici, come ad esempio: problemi legati alla sfera lavorativa, ai rapporti familiari, difficoltà scolastiche, incertezze nel prendere decisioni importanti, momenti di crisi personale a seguito di importanti cambiamenti di vita, miglioramento delle relazioni interpersonali e in contesti circoscritti come famiglia, scuola e lavoro.


Il counseling aiuta dunque ad esplorare, progettare e attuare cambiamenti positivi, rimuovendo gli ostacoli cognitivi, emozionali, relazionali, sistemici che si sono creati ed individuando e potenziando le risorse personali e transpersonali già esistenti.

Alla base del counseling vi è la relazione fra counselor e cliente.

Il counseling non è e non può essere inteso come una forma di terapia psicologica, ma solo come opportunità di stimolo al proprio percorso evolutivo.


La professione del Counselor afferisce alle professioni intellettuali non organizzate in ordini e collegi come definito nella legge n. 4 del 14 gennaio 2013.



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